IL MIO PERCORSO DI CRESCITA

Ho lavorando a stretto contatto con le questure e le autorità pubbliche nel campo dell’immigrazione dal 2015 al 2019, e come responsabile amministrativo in un centro di accoglienza per immigrati.
Questi ruoli mi hanno insegnato, competenze come la gestione di situazioni complesse, una comunicazione efficace e strategica in contesti critici per rispondere alle esigenze di persone in condizioni di precarietà e vulnerabilità.
Ho percorso due cammini in solitaria (Via Francigena – cammino di Santiago) per oltre 1.800 km. Un’esperienza che mi ha insegnato resilienza, autodisciplina e la capacità di affrontare sfide complesse con determinazione e chiarezza di obiettivi.

Ogni passo lungo quei sentieri mi ha portato a confrontarmi con i miei limiti e a superarli, scoprendo una forza interiore che non avevo mai conosciuto.
Questi viaggi mi hanno insegnato anche il valore della solitudine come momento di introspezione e crescita personale.


Permettendomi di riflettere su ciò che è davvero importante nella vita e di affinare la capacità di restare concentrato sulla meta, senza distrazioni.
In quei momenti di silenzio e isolamento, ho imparato a confrontarmi con me stesso, ascoltare i miei pensieri e a sviluppare una consapevolezza che mi ha reso più forte, sereno e focalizzato.
Ho conseguito un Master in PNL, comunicazione, negoziazioni complesse e leadership, conseguendo un secondo Master come personal trainer, con specializzazione in nutrizione e pianificazione degli esercizi mirati al miglioramento del tono muscolare e l’ipertrofia.


Questo percorsi mi hanno permesso di acquisire strumenti pratici per comprendere meglio me stesso, le persone e le dinamiche psicofisiche e nutrizionali che influenzano il comportamento nei vari aspetti della vita e nel raggiungimento di uno obiettivo.
Ho vissuto 7 giorni in un campo di sopravvivenza, senza cibo e alle intemperie, affrontando sfide estreme insieme a un gruppo. Questa esperienza è stata una vera prova di forza, che mi ha insegnato a sviluppare una resilienza fuori dal comune, a prendere decisioni rapide e strategiche sotto pressione e a mantenere la coesione del gruppo anche nei momenti più critici.


Ho imparato che lavorare insieme non significa solo condividere obiettivi, ma creare legami, fidarsi degli altri e affrontare insieme ogni ostacolo, anche quando tutto sembra andare contro di noi. Ho scoperto cosa vuol dire adattarsi a situazioni impreviste, non solo con razionalità, ma anche con il cuore, trovando soluzioni che nascono dall’ascolto e dalla determinazione.
Quello che davvero mi ha cambiato e insegnato – più di ogni altro studio o esperienza, è stata la balbuzie. Da giovane era una prigione quotidiana: ogni parola una lotta, ogni dialogo un terreno minato, ogni relazione un terreno fragile da evitare. Parlare era come camminare sul filo. Il mio strano comportamento e il mio parlare incespicante aveva cambiato la percezione che gli altri avevano di me, e io la mia percezione su me stesso.
Da giovane è stata una battaglia quotidiana che sembrava ostacolare ogni parola, dialogo e relazione. Ma col tempo ho capito che non era solo un limite da superare. Era un messaggio, una lezione di vita da decifrare, imparare e trasformare in una risorsa per ispirare e supportare gli altri.
Ognuno di noi è necessario per esprimere qualcosa di suo e per far crescere l’Umanità.
Giovanni Pagoria
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